I'm so sick of goodbyes
if I could just keep my stupid mind together
then my thoughts would cross the land for you to see
no one sees you on a vampire planet
no one sees you like I do
seconds click in which I'm changed to dust
withered roots of knots and hairy rust
no one sees you on a vampire planet
no one sees you like I do
I'm so sick
of goodbyes, goodbyes
I'm so sick
of goodbyes, goodbyes
goodbyes
the night comes crawling in
on all fours
sucking up my dreams
through the floor
I'm so sick
I'm so sick
of goodbyes
I'm so sick
of goodbyes, goodbyes
I'm so sick
of goodbyes, goodbyes
I'm so sick, so sick, so sick
of goodbyes, goodbyes
so, I'm so sick
Se n'è appena andata una delle persone a suo modo migliori che abbia conosciuto in questo erasmus.
David, il folle svedese coi rasta.
“Non mi piacciono i saluti perciò andate a fanculo e hasta luego”
Non so se lo rivedrò mai. Probabilmente no, ma non si può mai sapere.
Le cose belle finiscono, ed è giusto così, anche se dispiace. Ma se non si provasse un po' di dolore alla fine di qualcosa - qualunque cosa - probabilmente non varrebbe la pena di averla vissuta.
Alcuni giorni fa abbiamo fatto un barbecue all'albaizin, così, per salutarci un po' tutti, anche se ci si rivedrà altre volte prima di partire del tutto. Ridere, bere e scherzare non è mai facile quando girano fogli di carta, qualcuno ha una penna?, dammi il tuo numero - quello italiano intendo! -, no msn non ce l'ho ma giuro che lo metto, dai poi vi mando un'e-mail con tutti i contatti, forza tutti qui a scattare l'ultima foto, oh, poi inviamela, mi raccomando, tu me l'hai firmata la bandiera?, ma sì, tanto poi, alla fine
ci rivedremo eh...
E tutto ciò era dannatamente bello.
Triste, sì, decisamente.
Ma bello.
It's a sad and beautiful world, diceva Mark Linkous citando Benigni.
In quel barbecue all'albaizin ho finalmente capito cosa intendeva.
E più passa il tempo, in questi ultimi giorni tristi e meravigliosi in cui uno svedese che parte è capace di spingermi a scrivere un post del genere, e più quella frase mi entra dentro.
Non c'è niente di più bello delle cose belle, quando finiscono.
Scrivere un post triste parlando di bellezza in uno dei periodi migliori della mia vita è strano. Le parole non escono facilmente, ma va bene così.
D'altro canto, stasera abbiamo una finale a cui pensare.